Bisogno di cibo
Rosaria Catania
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Abbiamo dato ali al vento
per non vederli soffrire
perché mai ricordar chi soffre
cresce nel mondo la fame
cibo buttato per chi ne abbonda
un mal per loro
ne han diritto per mangiare
l'apice salito alle stelle
del domani è oggi
non han tregua ne speranze
calcifichiamo l'angoscia
nascosta dal pianto
sulle ferrigne nuvole di menzogne
l'acqua stagna sui lor respiri
va pian piano a prosciugarne la vita
prima d'addormentarsi
di ciò che non hanno
fissano dal lor vago tronco
rinsecchite ossa di pelle
sui loro occhi spenti segnati sofferti
con le caccole di mosche depositarie del tempo
segretamente dispersi
in quel piccolo bambino tra le braccia
scruta in cerca del seno vuoto
un po' di latte
a far zittire il ventre
gonfio d'aria
macchia sulla terra di magrezza
posa il dito nel vuoto del vento
sulla nostra civile realtà
©
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L'autore
Rosaria Catania
Commenti (2)
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V
Vincenzo Patierno16 marzo 2017
Un grido che fa eco nel silenzio dell'indifferenza di noi altri... Bella!
Michelangelo La Rocca17 marzo 2017
La fame nel mondo è una delle più dolorose piaghe dell'umanità, la fame dei bambini del terzo mondo, costretti a maorire per mancanza assoluta di cibo, grida vendetta, mortifica il nostro essere uomini. Ha fatto bene la Poetessa a scrivere questi versi per metterci, inchiodarci alle nostre gravi responsabilità: E nessuno ha il diritto di chiamarsi fuori, siamo tutti colpevoli! Versi molto apprezzati!

