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Riflessioni 21 giugno 2016 · lettura 1 min · 3299 letture

Effathà

Pasquale Farallo 276 poesie pubblicate
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I cieli e la terra sono il tuo degno rifugio apriti dunque al mondo con giubilo ed incontra il tuo fratello, effathà... Ascolta il tuo cuore e la gioia tornerà riempirà questo vuoto scavato nel petto e d’ora in poi non sarai più solo Il cielo è così vasto e smisurato ma tu non cadrai affatto quando ti alzerai in volo Il mare così limpido e profondo ma tu non affonderai per niente quando sarai travolto delle onde E se sarai in viaggio non ti perderai per le sconfinare vie del mondo se apri le braccia e accogli il tuo fratello Effathà...
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Effathà è una parola semitica che vuol dire "incontro" e mai come oggi nel nostro mondo così convulso e travagliato abbiamo bisogno di "incontro" e non di scontro... Incontro di civiltà, di culture, di religioni. Insomma "incontro" di uomini e donne diverse, ma figli di uno stesso tempo e di uno stesso Dio, comunque lo si voglia chiamare. Dunque, effathà...

L'autore
Pasquale Farallo

La poesia mi incanta, mi affascina, mi esalta, mi accompagna, è lo specchio della mia anima, perchè mi fa sentire vivo. Essa è l'unico modo, a me più congeniale, che mi permette di esternare le mie sensazioni, le mie emozioni, anche le più profonde e recondite, rendendo possibile condividerle con gli altri. La poesia p

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Commenti (2)

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Luciano Capaldo21 giugno 2016

Nella sua immensità la parola incontro, qui tradotta effathà, assume il senso di verità cristiana e fraterna. In effetti in questi merravigliosi versi c'è la forza della fede e dell'umanità, una speranza ed una gioia di sentirsi appartenere ad un Dio comunque lo si voglia chiamare che ci accomuna tutti... tutti!

carla composto21 giugno 2016

un'apertura mentale, un incntro con i nostri fratelli senza discriminazioni di sorta... versi che toccano il cuore bellissima opera