Dio segna, poi vedrà
Pino Penny
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Chissà che agenda zeppa d'appunti devi avere per
seguire ricordare poi di ogni ammazzamento
sai per certo chi è colpevole qualè la ragione
Pure conosci i troppi incolpevoli suicidi disperati
i piani di cuori storti menti corrotte i sotterfugi
convenienze inquisitorie d'assassini in presunzione
la medianica congiunzione dei tanti scribacchini.
Si stropicciano le mani cavillose e avvocatucole
ideando ad ognuno un bell'abili opportuno.
Caro Dio onnipresente quante pagine al tuo libro
ogni giorno è sparizione per la nostra defezione
brancoliamo noi sperduti assistiamo sbigottiti
lambiccandoci il cervello quasi sempre solo invano.
Mentre invece tu sai tutto del mistero qui costrutto
Ricorderai che già una volta il malaffare hai distrutto
e in poco tempo è ritornato anzi si è più che raddoppiato!
Ci fan fuori nostre donne mamme sorelle pure nonne
io ci scherzo ma son serio qui succede il putiferio
non è cosa sta mattanza -c'è gente chiusa nella stanza-
E non dirmi che non centra -prigionia all'innocenza-
mentre fuori l'assassino manda donne al cimitero
...lui presunto... il morto vero!
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L'autore
Pino Penny
Nato il 12-08-48(del novecento) a Rivoli prov.di torino in italia-europa-mondo-vialattea. mediocre ma variegato.abbastanza sfigato...ex..molte volte ex... a undici anni la mia prima poesia(essendo un cretino,scrivo pure adesso che ho qualche anno di più) espressionista nato.illuso ma disilluso.causa forza maggiore.
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