Io ti sento

Io lo sento
quel tuo sguardo insolente
che ammicca sornione
sondando ogni margine
di pelle invitante
poi, con fare suadente
t'avvicini voglioso
e io avverto il richiamo
del tuo tocco curioso
in ogni curva ch'esplori.
Non dai tempo e m'assali
e in un attimo è tuo tutto ciò che bramavi
sì...ti sento e in uno spasmo rispondo
coi fianchi smaniosi alla virile possanza...
e tu irrompi e divori ogni lembo recesso
della tenera essenza,
e io... ora tremo e sospiro
mentre ancora sospingi verso vette inviolate
e mentre l'ultimo velo laceri, indomito
leva alto quel gemito.
Io ti sento
mentre passi in rassegna
ogni mia attesa
premendo il baluardo
che svetta ancor ardito
e affonda pulsando e m'appaga arrogante di vita.
©
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
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