Al bar delle maledizioni
Hariseldom
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Vecchi poeti ubriachi
seduti al tavolino lungo
mentre la giovane cameriera
si piega mostrando le tette.
Il vecchio anarchico emette un ruggito
vorrebbe toccarle
ma il compassato ardito
batte il bastone su quelle mani.
Fuori la pioggia inverte tensioni
tuoni e fulmini al supermercato
mentre la sirena della polizia
insegue rapinatori sulla statale allagata.
La bambina figlia dell'oste
gioca sul tablet
mentre dalla radio si diffonde
l'ultimo disco di un curdo malato.
Chiedono un mazzo di carte
i poeti del bar delle maledizione
ma la signore li avverte
non si bestemmia o chiamo Dio
per farvi dare la lezione
che avete meritato.
Entra, la ragazza tatuata
un percing al naso
un cane bastardo tra le braccia
e la svastica disegnata alla caviglia.
Il vecchio poeta, silente sino a quel momento
intona l'internazionale e alza il pugno
la ragazza lo guarda
sputa nell'occhio del vecchio il suo dolore.
Ma nessuno interviene
nessuno lo difende
al bar delle maledizioni
una figlia ha sempre le sue ragioni.
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