Ma du metri di nève mai?
Luciano Tarabella
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Il cardo un lo sopporto. Preferisco
l'inverno tutto bianco colla neve
mentre l'aria è marmata. A fàlla breve,
ar tempo dei bollori ci patisco.
Chi piglia ir sole a patta un lo apisco;
l'aria infoàta che doventa greve
dà noia ar cane che rifiata e beve
mentre affanneggio e mi rincoglionisco.
Beati l'esquimesi! Loro arméno
un dèvano pagàssi la gabina
e fà la doccia fissi a tutte l'ore!
L'estate è cominciata e son gìà pieno:
sudo la sera, grondo la mattina
appiccìato ar mi ventilatore.
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L'autore
Luciano Tarabella
Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
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