Il lor cappio
Rosaria Catania
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Sono ortiche al macero
su strofe di lettere unte d'inchiostro
cavezza cavalla
sul laccio strigliava
eran corpi appesi alla forca
amor paura e morte
stanche le mani
a scavar loro la fossa
tiraron la triglia a morsi
la cicala cantava sotto il tetto tutto il dì
e la formica indaffarata
china sotto il sole
sul campo di grano fatica e sudore
sulla camicia rossa
con un tozzo di pan raffermo
s'apprestava la tramontana
sulla nuvola sopra la montagna
quel tenero ramo la ferma prigioniera
negli ultimi suoi passi
guidò la notte con le stelle più lontane
col sudore in fronte e il sonno attese
troppo stanche quelle mani rugose
dentro fari abbagliati e profondi
giacciono sulla cruda carne
quei portatori di ombre solitarie
e dal lor cappio di sofferenze
pendono anime
furon misere le lor vite
strappate alla libertà
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Rosaria Catania
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