L'odore del denaro
Rita Stanzione
1949 poesie pubblicate
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Come posso sporcare questi versi
dell’odore falso e mondano del denaro
con la sua doppia faccia, il fare
delle bandiere che svolazzano
osannando il di qua e il di là
degli dèi del momento?
Eppure ricordo nonna Teresa
quando con gesti ossequiosi scopriva
-dal fazzoletto -quelle monete
che gelosamente custodiva
per belle occasioni e bisogni
Le porgeva a noi come briciole di cuore
e brillavano l’oro del suo sorriso nel nostro
dalle mani nodose di lavoro nei campi
che ci insegnarono a nascere e crescere
a crescere e imparare
a imparare e ad amare
anche quel pugnetto di ricchezza
senza brama, solo in pace
con il bene quotidiano
e il valore reale ch’è la vita
©
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (2)
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carla composto2 luglio 2016
gesti di un tempo lontano quando tutto era fatto con delicatezza ed educazione... quando le persone si distinguevano per il loro modo di relazionarsi... bellissima descrizione di una delicatezza unica ... elogio poetessa cn il cuore
rosanna gazzaniga7 luglio 2016
La bellezza delle piccole cose, il saper dosare con sapienza regali e carezze, ormai non ci appartengono più, ma come sarebbe bello ritrovarli... e ritrovare un mondo migliore. Bellissima poesia, stile molto apprezzato, complimenti!


