Senza titolo

Si rincorrono le voci,
alte s'innalzano ad inneggiare.
Un nome sulla bocca dei tanti
come valesse per tutti l'uguale.
Ed è patetico aprire mille argini
per scivolare sul greto di un dolore.
C'è un luogo imperfetto
che non attiene a chi rimane aggrappato
ad una voce ultima.
Incalzano malinconiche voci
coniugando avverbi,
il verbo dei ricordi come fosse ieri,
come non sarà mai più,
ma già dentro un giorno nuovo,
altri nomi.
C'è un mare disseminato di bachi
attaccati agli ami del troppo dire,
per un abbòcco di lusinghe.
Io ho ragioni per dire
di un ascolto altro,
di un mare profondo d'appartenenza,
di sguardi ed occhi dentro,
di mani che si sono strette,
e sorrisi, sorrisi tanti.
Io ho ragioni per dire
che sono morta anch'io
in quello schianto.
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L'autore
Anna62
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