Un re senza regno
Lascio che il vento impertinente
mi sussurri i miei anni,
che il suo sorriso
la sua dolcezza
la delicata tenerezza del suo soffio
si nutra di me.
Trasporti le note
della mia giovinezza
accompagnato
da un cielo dipinto dai colori
di un temporale imminente.
Tutto questo mi avvolge
nella sensazione
di essere un re senza regno,
con in testa la mia corona
d'alloro e di spine
a elogiare la mente
chiodi piantati in un passato
dove i ricordi volati nel tempo
si son perduti;
segni indelebili
ferite ancora sanguinanti
non cicatrizzate dal tempo
e cercare sempre un pretesto
una ragione per sperare
per non sentirsi distrutto
e pregare e credere
per me per Voi
a un domani migliore.
©
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L'autore
Cesare Moceo
Sono nato a Palermo il 29 settembre 1953 e nel mio passato c'è la cultura di uno studente che ha conseguito il diploma di maturità scientifica e che ha dovuto abbandonare gli studi per motivi economici e d'una sopraggiunta crisi esistenziale. Ho iniziato pertanto a lavorare nel settore della ristorazione ed oggi sono u
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