Dolore bianco

Fuggiti dalle lacrime
terra arida d’amore:
la mia Africa.
Tremava il cuore,
là nelle mani tue
che impastavano insieme
fiducia e paura del futuro.
Terra di vita fertile sognammo
tra gente diversa nel dire
come nel natio colore.
Eppure ci siamo lasciati cullare
dall’agognata speranza.
Morto sei tra le braccia dell’odio
mentre io, sola,
senza più quelle tue mani,
quando il buio
tesse la sua ragnatela
e il passato gioga
il mio cuore lacerato dal dolore,
canto lacrime
per la tua crudele mancanza.
Come smielare quell’odio
e l’ignoranza,
se la luce del giorno
mi dà cibo
ma non più il tuo sorriso?
Siamo stati,
in questo momento
che viene chiamato vita,
amore,
in una terra confusa da diavoli
mai vinti .
©
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V
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L'autore
Violeta C
La poesia è un’intima amica alla quale confidare ed affidare la mia anima. Vivo a L’Aquila dal 1994. Ho 2 figli adolescenti e lavoro come insegnante di sostegno. La passione per la poesia si è rivelata in seguito ad un tragico evento accaduto alcuni anni fa a L’Aquila: il terremoto dell’Aprile 2009. Ho iniziato a scr
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