Giallo grano bruciato
Rosaria Catania
568 poesie pubblicate
+ Segui

Vorranno un dì sapere
eran carne cristiane
in un sol colpo
furono annientati
e di quell'acqua non conoscevano altro
le lor preghiere recitare
quel corano ne fu bevuto
a sorsi nel rosso sangue versato
nello stesso unisono giorno
un goal un grido di gioia
ed un grido di dolore
su quel campo giallo di grano bruciato
caddero a terra strozzati
tante furono le vite smarrite
negli inferi Danteschi
cantavano allegri
con la mano al petto
quei giocatori
quell'inno di tormento
sull'allegria di morte
tanta fu la mattanza
di quei poveri corpi
di grembi e madri al macero
alzarono gli occhi
chiedendosi il perchè
S'intristiscono i boschi
degli ulivi benedetti a Dio
cominciarono a cader gocce malate
sulle piogge acide
sui corpi tronchi
la pietà piange
mano nella mano
la nebbia divampa
ne coprirà il sangue sulla neve bianca
ne avvolgerà la nostalgia del nodo nella gola
ricominceranno a cantare
sul popolo guidato
accesa la ruota dell'odio
e ricomincerà a distruggere
quel campo di giallo grano bruciato
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rosaria Catania
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
