Beata terra che lontan più non appariva

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La terra promessa luogo di pace e amore come metafora di meta da trovare, dopo esser stato nomade nel labirinto umano. Questa volta il poeta supera se stesso. Trovo questo componimento unico.
Un luogo di pace o la pace stessa. Mete ambite agognate e verso le quali il nostro poeta s'incammina. Probabilmente un viaggio sofferto che lo condurrà verso questa condizione almeno d'animo. Ritengo che questo lavoro meriti più attenzione rispetto alle tante bellissime liriche del poeta in quanto è un grido ed una speranza, un esempio da emulare, una catena da creare e che riconduca l'uomo alla sapienza, alla saggezza. Mi complimento.
una profonda spiritualità vive in questi versi, in questi pensieri profondi che mi hanno coinvolto fin dalla prima lettura... una poesia intensa che trova nella chiusa il massimo splendore ...originale ed emotivamente sentita...
La pace e la tranquillità interiore cui il poeta anela è la stessa che gran parte degli uomini vogliono. Ma la realtà quotidiana ci allontana sempre più da essa, ma non disperare e cercare il proprio monte ove albergano questi sentimenti. Davvero grandiosa questa poesia che segnalo di tutto cuore.
Bellissimo sentirsi appagati in un sentiero ove la luce riempie la bellezza della pace... Versi molto significativi. Bella
un ricercare uno spazio dove regni tranquillità pace e non quello che ci circonda... riscoprire la gioia di svegliaarsi al mattino, il sorriso di chi ci è accanto... sempre emozione alla stato puro trapela dalle opere del valente autore... il mio sincero elogio per tanta bravura
La terra promessa dove sgorgano latte e miele, dove regna imperitura la pace è l'isola dove tutti vorremo approdare per allontanarci dagli affanni e dai guai quotidiani. Ahimè! È difficile da raggiungere, bisogna camminare e camminare, senza lasciarsi distogliere da nessuna sirena (per questo soltanto in pochi arrivano). Le preoccupazioni quotidiane ci distolgono da questo cammino che non è più lineare ma diventa una corsa a ostacoli e la via si fa impervia, la salita diventa molto faticosa. Poi ci sono i vari miraggi che ci portano a zigzagare, a deviare. Si arriverà? Forse!!! Ma per chi conserva la tenacia e la volontà arriverà in questa terra per godere di una visuale stupenda.
La pace è la metà che l'anima si prefigge di trovar costantemente, mille sono i modo di lavorare per trovare tele ricercato paradiso ... grande spiritualità in questa bella lirica ...
Un susseguirsi di emozioni, sofferenze, oltre l atavico significato Dell esistenza. Tutto nasce dal torpore interno di movimenti oscuri già descritti dall esistenza che volgono alla ricerca incessante Della luce. Il mio elogio sempre sentito.
una lirica a tratti struggente nella sua ricerca di 'significato' di un mondo che sprona a sognare terre diverse ove la saggezza potrebbe trionfare. Versi con una forte struttura che impegnano una lettura profonda, complimenti
Un vero e proprio viaggio alla ricerca di pace e tranquillità...due condizioni che spesso fuggono alla nostra anima per i motivi più disparati... il poeta ci guida lungo la strada intrapresa donandoci la sua personale visione con immagini limpide... verso l'agognata terra.
Uno sguardo, quello di Pagu, che parte dai bui e misteriosi fondali dell'anima individuale e via via sale verso un pensiero universale. È la strada della spiritualità che porterà gli individui a ritrovare la propria umanità, superando barriere, pregiudizi e ingiustizie. La terra promessa, abbandonando dolori e inutili sofferenze inflitte dall'egoismo, é possibile e renderà il mondo migliore per tutti.
Versi bellissimi che parlano d'inquietudine e di una serenità raggiunta tra mille delusioni, l'unica che non ci lascerà mai soli, quella che conduce alla spiritualità innata in ognuno di noi. Stupenda!
La pace interiore è per tutti un traguardo di pensiero, comportamento e gestione delle emozioni. È' eco di una pace globale. L'autore percorre questo arduo sentiero con maturita'e consapevolezza, il mio elogio.













