Amica prescelta
Maria Rosa Cugudda
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Più morbo batte, urta e distrugge,
più le stagioni si rincorrono
disperdono gelo e vento
albe dorate e tramonti infuocati,
mari trasparenti da onde galoppanti
primavere traboccanti di svariati olezzi,
più con la mente torno
nel gaio percorso insieme vissuto
tra alunni da comprendere e da amare,
cultura da trasmettere
e le calde risate che la nostra vita intrecciava.
Più desidero farti presente
della mia recente sventura
che luce in tenebra ha trasformato,
più nel tuo cuore sofferenza trova dolce dimora.
Di te il Signore si serve, amica e collega adorata,
per realizzare i Suoi piani ti ha prescelta.
Noi miseri comprendere il destino non si può,
tua sorella, un Angelo, vive di te, con te e per te
armonia spande ove buio annulla,
mentre tua madre per sè serba il dolore,
gli altri consola, con occhi di fede e di gioia.
Marcella, missione d'altruismo e d'amore,
il tuo risveglio immediato,
dopo lunghi anni, dal nostro buon Dio,
con fervore, imploriamo!
da "Anima di corallo" 2015
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L'autore
Maria Rosa Cugudda
Maria Rosa Cugudda Serra, è nata in provincia di Oristano, ma residente da oltre trent'anni in Piemonte, felicemente sposata con un medico, col quale collabora nella sua attività. Laureata in Pedagogia, con tesi in Sociologia "Le malattie mentali degli emigrati"; è stata allieva del sociologo bolognese Achille Ardigò
Commenti (1)
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Eolo10 luglio 2016
Testo struggente, amaro, ma nonostante tutto intriso di speranza, la morte è uno stadio che annulla, ma il. Senso della rinascita e il sogno Dell ancestralita che descrivi in bersi tanto apprezzati.

