Oltre quella parete c'è un mondo di petunie
Rosaria Catania
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Tutti ben sistemati
sulla parete della camera
vecchie cornici di legno
son preziosi ricordi di anni passati
come pettinar le bambole
sposto lo sguardo dalle nuvolette
che offuscano la realtà
Dieci venti trenta...
son fermi li a guardare
quei sorrisi di attese speranze e futuro
riassettare la memoria
il tempo si è fermato
sfugge bambina mogli madre nonna
quattro trasformazioni
drogata ubriaca assente
rivedo i luoghi i profumi e le emozioni
la mia bambola il primo bacio
il si da sposa il pancione d'attesa
e le dolci nipotine
sull'orlo dello stordimento
sposto la polvere lasciandola cadere
senza impolverarmi degli anni passati
tutto ingiallisce
come le foglie in autunno anche le foto
son piccole cose danno luce dentro il cuore
di ciò che hai ricevuto
straripano le lacrime un futuro per me ancora aperto
germoglierà e proietterà faville
su quel malinconico sciame di anni passati
trasuda e annaspa
quel bozzolo d'amore
una allegria volante di petunie
decora quella parete dall'ombra del sole mattutino
aprendo la finestra di un giorno nuovo
appendo un altra foto di memorie
"Si continua"
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L'autore
Rosaria Catania
Commenti (1)
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Antonio Guarracino14 novembre 2016
Una poesia intrisa di dolce malinconia di un passato vissuto che emerge dalle pareti di una stanza e che si arricchisce con la luce del nuovo giorno di nuovi ricordi che non ostacolano la vita che scorre nella speranza di aggiungerne altri. Poesia coinvolgente che ha un valore universale perché riguarda tutti coloro che vivono di ricordi guardando le foto o quadri della loro stanza. "Brava!"

