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Dialettali 13 luglio 2016 · lettura 2 min · 961 letture

Sunettu a Beethoven

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Giuseppe Vita 417 poesie pubblicate
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So' veramenti assai li musicishti ca fèciuru t'la mùsaca la Storria, ma cchiù, 'ntra tutti cuiddi ca hamu vishti, Beethoven è rimashtu 'nt'la memorria. Tetescu e figghiu ti do' umili artishti, Ludwìg 'nu geniu fuè et avìu vittoria. Comu iddu muni nisciun'atru esishti, percé 'rrivò alla màssama culorria. Eppuru iddu pruvò tanta dulori, percé a trent'anni cchiù no' nci sinteva ti li do' 'recchj mancu 'nu rumori. E, toppu ca era surdu, cumpuneva cuncierti e sinfunìi ti cran' valori. La mùsaca 'nt'lu cori la sinteva. Traduzione Sonetto a Beethoven Son veramente molti i musicisti che fecero la Storia della musica, ma più, tra tutti quelli che abbiam visti, Beethoven è rimasto nella memoria. Tedesco e figlio di due umili artisti, Ludwig un genio fu ed ebbe vittoria. Come lui adesso nessun altro esiste, perché raggiunse la massima gloria. Eppure lui provò tanto dolore, perché a trent'anni non sentiva più da ambedue gli orecchi neanche un rumore. E, anche se era sordo, componeva concerti e sinfonie di gran valore. La musica nel cuore sentiva.
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Sonetto classico in vernacolo sanvitese (alto salentino) con relativa traduzione. Schema: ABAB/ABAB, CDC/DCD.

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L'autore
Giuseppe Vita
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Commenti (2)

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Sara Acireale13 luglio 2016

Sono rimasta senza parole leggendo questo bellissimo sonetto in vernacolo dedicato al GRANDE Beethoven. Un grande musicista merita una così bella dedica. È vero, Beethoven anche se era sordo componeva bellissime musiche perché "sentiva" col cuore. La musica l'aveva dentro... Versi da me molto apprezzati

Beethoven il notturno a luna piena in pastorale scrisse, stil divino; soave l'alma, il modo franco e fino, induce un moto verso il Cielo, in scena.