La mia estate preferita
Lo scroscio dell'acqua che corre,
la pasta con rossi riflessi d'estate,
ed i cani distesi all'ombra nel prato,
qualcosa da allora per sempre é cambiato.
Le corse e le sere amicizie distese,
palloni di calci sgonfiati
e bici e cadute e strisciate,
son lì nel mio petto lacrimanti risate.
Il sole assonnato cadeva nei campi,
timbrava il bage, per prima la luna.
Gli uccelli notturni, qualcuno a colpirli
con canne, era odiato dai giusti.
I giorni son tutti vissuti,
che anche el riposo é gioioso e assopito.
Dall'oggi al domani allo ieri
le estati son sempre le stesse,
ma dentro al mio cuore le stelle,
riflettono ancora le dolci esperienze.
©
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L'autore
Antoniazzi Marco
Troppe volte mi perdo nella razionalità e nell’irrazionalità. Quando scrivo mi trovo in momenti di difficoltà emotiva, dovuti all’eccesso che che riesco a levarmi di dosso.
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