Amore ammalato
E poi suo figlio se ne andò,
sull'orma della madre dolente,
e nello stesso colpo del tempo
anche il flagello del Padre lasciò le briglie,
tant'è che la nebbia si fece più fitta.
E poi il Padre se ne andò,
sull'orma della madre piangente,
e nello stesso modo cercò invece la fine,
e lacrime e sangue a terminar la passione
per colpe di altri, vissute.
E poi il Figlio capì,
che l'orma del Padre era femmina,
e sputi e fughe riempivano i giorni,
e il mondo pesava su spalle fragili
di madre in tempesta sommersa, ricurva.
E poi Ella conobbe il nero del male,
e pugni e colpi su un sacco rotto;
e nello stesso modo la colse la fine,
e aguzzina la mano rubò tutto dal mondo.
E spoglie bagnate di dolci lacrime tacquero.
E poi il figlio si fermò,
che il colpo armato conobbe la carne;
esplose il suo corpo di dramma,
e il peso degli anni si fece sentire.
Possa l'amore riunire le vite.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
A
Tutte le opere →
L'autore
Antoniazzi Marco
Troppe volte mi perdo nella razionalità e nell’irrazionalità. Quando scrivo mi trovo in momenti di difficoltà emotiva, dovuti all’eccesso che che riesco a levarmi di dosso.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!