Piegàti
Pier Giorgio Cadeddu
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Alba senza memoria sul mare,
rosso di uve mature
dilagante sentore di profondità:
strada dritta e fruttata verso il bianco
che schiuma una certezza tiepida di sale
velo di oriente e penombra occidentale;
questo nero spalmato sulle nostre vite
chiama forte un bisogno di rimpianti
e tu,
inconsistente e tenera,
muovi fluttuando ali di mezzogiorno
tra i fragili capelli,
innervati tentacoli sottili della notte dei sogni,
guizzi di ombre lunari
a gridare percorsi e libertà;
restiamo tralci piegati di maestrale
nei nostri voli di insetto
in questo giorno uguale al niente,
cuori di linfa,
gocce di attesa per bagnare campi:
amori aciduli,
speranze ancora acerbe
o insperate nostalgie di futuro e lucertole al sole.
©
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Pier Giorgio Cadeddu
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