Mutamento repentino
Giorgio Lavino
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Volta pagina il cielo
e scaglia fulmini di fresco.
Il caldo torrido bastonato
si ritira nel suo inferno,
meditando la vendetta.
Intanto, di notte
le finestre spalancate
trovano la pace della chiusura
e le macchine refrigeranti
si risparmiano per le prossime fatiche.
Il sole ritrova la timidezza autunnale,
abbandonando la spavalderia
della bella stagione.
La nemica pioggia tiene lontano
i pargoli dai cortili
e il frastuono dai condomini felici.
©
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L'autore
Giorgio Lavino
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
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