Tediosa Estate

Estate che dall'incurante calura,
regali fatica solo a comporre pensieri,
forse lo fai per non far che nulla accada,
tutto avvolto dalla bollente pace da te imposta,
Sul sentiero tinnula una vecchia bicicletta,
dietro al muro ove la lucertola indolente sta,
cuoce la terra come argilla nel forno del vasaio,
e tutto è silenzio,
Non v'è anima che in un silente incedere,
osi solo far frusciare l'erba,
in questo incanto d'un pomeriggio noioso,
forse solo per me, che come uno stolto ti maledico,
Regalami un refolo di vento,
in un'alba senza rumore,
oppure una goccia di pioggia,
che subito diventa vapore,
Un vano miraggio,
mi guardi assente e silente,
languida e morbida,
mi avvolgi in un caldo abbraccio,
Te ne andrai e già ti odio,
arriverà il freddo, ed un po' ci spero,
allora vattene presto,
o forse no, almeno tu, riscaldami ancora un pò.
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L'autore
Miky 71
Commenti (1)
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Francesco Rossi30 luglio 2016
ho letto con attenzione, una poetica di livello sia per contenuto che per struttura. una nota musicale eccelsa nella penultima quartina.

