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Introspezione 25 luglio 2016 · lettura 1 min · 1766 letture

Alte dune in balìa del vento

Pagu 229 poesie pubblicate
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Sottile appare il filo dell'orizzonte, v'è solo deserto oltre la distante linea; accendo fuochi alti fino alle stelle, non so navigar in questo mare oscuro. Arriveranno e presto sarò circondato, mai mi abbandonano in ogni mio pensiero; correrò lontano dietro alle rocce erose, sarò polvere generata dall'intenso oblio. Tanto lunga sembra la notte dell'anima, ti ho abbracciata ammirando il veloce incanto, intatte son rimaste le ombre appresso, silenziose orme risparmiate dal caldo Ghibli. Non v'è fuga per chi non sa dove andare, attendo inquieto le figure erranti a me uguali, stesso sguardo e viso di nessun sorriso, son cangiante come alte dune in balìa del vento. Si spezza il passo, mi fermano... il potere è loro, certezza in tutte le paure del cuor mio.
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"Tu mi hai rubato l'anima e mi hai portato via il respiro" Ofra Haza "Non v'è fuga per chi non sa dove andare". Pagu Immagine: Ofra Haza

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Commenti (10)

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Paola Riccio25 luglio 2016

E' così, non v'è fuga per chi non sa dove andare, quanto dolore in questi versi, auguro al valente poeta un'enorme luce che gli indichi il cammino.

carla composto25 luglio 2016

una lunga notte dove l'anima é alla continua ricerca di un sentimento forte... non si può sfuggire al destino versi intensi e belli ricchi di pathos... elogio al preaparato poeta Stima ed apprezzamento

Giacomo Scimonelli25 luglio 2016

Un'introspezione profonda e molto sentita...è l'Anima del Poeta che parla,è il cuore sensibile che incide le parole... Le figure erranti ''uguali'' esistono, vivono e quando arrivano non hanno sorriso ma lo stesso sguardo di quello del Poeta... versi che mi hanno coinvolto e spero di leggere presto dei pensieri dove vive finalmente la certezza di saper dove andare...

zani carlo25 luglio 2016

Una bellissima poesia che esplora le inquietudini dell'anima... mettendo a nudo le proprie perplessità e paure riguardo l'esistenza che a volte sembra relegata tra le cornici infinite che racchiudono una tela oscura e silenziosa... tutta uguale in ogni direzione...

S
Sabyr25 luglio 2016

Una sorta di smarrimento che porta a una profonda introspezione. Particolarmente toccanti i versi "Non v'è fuga per chi non sa dove andare, attendo inquieto le figure erranti a me uguali" quasi a cercare il conforto di chi pure non abbia direzione. Molto interessante ed apprezzata.

Anna Di Principe25 luglio 2016

Profonda introspezione dove l'anima ricerca invano una meta che non trova... una condizione dolente che lacera lo stato d'animo arreso ai vani tentativi di fuga .L'uomo vive una dimensione interiore precaria sulla Terra, precarietà che aumenta in modo esponenziale soprattutto se l'occhio guarda cosa ci sarà dopo la fine del viaggio terreno. Una bellissima lirica che apre molteplici riflessioni e il valente Poeta ad ogni sua pubblicazione coinvolge il lettore sul mistero della vita. Ottimo ed interessante tema molto apprezzato.

Merlino25 luglio 2016

il deserto può essere solitudine, ma al tempo stesso tempo è condizione privilegiata al poeta per guardarsi dentro e sublimare il pensiero, gran lavoro che 'brucia' l'anima

Eolo25 luglio 2016

Metafora di solitudine, di tempeste nell'animo come sempre tracciate con grande poesia. Tutto e vivo forte lucido a dare movimento alla vita e alle sue emozioni.

Angela Schembri25 luglio 2016

Noi, granelli di sabbia in un grande deserto, cangianti e forgiati dal vento vaghiamo smarriti cercando di giungere a quell'orizzonte innanzi a noi, che appare così lontano, quasi irraggiungibile lasciando alle nostre spalle le orme solitarie del cammino di nostra vita. Molto bella dai versi che nascono dal profondo dell'anima. Sensazioni tangibili. Un lungo applauso!

Maria Luisa Bandiera26 luglio 2016

Scatenano grande emozione questi tuoi versi introspettivi, dolore descritto in versi molto toccanti ...