Io parto
Davide Ghiorsi
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Domani saluto gli amici
e parto, io parto, stavolta davvero
io parto con gli occhi socchiusi
e l'ali distese tra il mare ed il cielo.
Ma quando si parte si lascia la giacca
si lascian le chiavi appese alla porta
le luci accese dietro alla grata
si lascian ovunque foglietti di carta.
E quando si parte poi non si arriva
e quando si parte poi forse si muore
ma è quello che vogliono forse davvero
quelli che partono a tutte le ore.
Così io domani saluto gli amici
saluto la notte e quel poco di sole
ma lascio le chiavi appese alla porta
appese alla grata che soffoca il cuore.
Così io parto, io parto, io parto
e lascio che il mare si chiuda alle spalle
io parto senza contare il sentiero
perché la mappa ce l'hanno le stelle.
E quando si parte poi non si arriva
e quando si parte poi forse si muore
così io parto, io parto, io parto
e se non ritorno vi lascio il mio cuore.
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L'autore
Davide Ghiorsi
Commenti (2)
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carla composto28 luglio 2016
un allontanarsi dalla quotidianità un partire lontano a volte con il pesiero... evadere dalla consuetudine di tutti i giorni ... molto appprezzata questa opera che tra le righe dice molto... elogio sincero e stima al poeta
Merlino29 luglio 2016
un partire per rimarcare una forte presenza. Una lirica con una grande musicalità, i versi si susseguono con incalzante forza e sapienza. Gran bel lavoro


