Fenice d'acqua e aria

Cosa cerchi e scavi...
soffio di cieco vento
tra le ciglia arricciate del mare?
No... non è la pendula Rosa dell'Inverno
che all'alba prima muore.
Non è il suono amaro ed estraneo
in bilico ai margini d'ombra.
E neanche la ruga
all'osso scavata di sangue
e accesa dal rimpianto.
Non cercarla mai nell'ombra maculata
del riverso e bugiardo raggio.
Sono rive scavate nei lembi
affamati di mare e d'assenzio
...è solo una nuvola dolce
(di neve sciolta)
tra la danza delle vene bianche.
Ascolta il sussurro della vita
che da fuori chiama...
(da ogni dove e quando)
Fenice d'acqua e aria.
rigenerata nel seno del Mare.
E' il tutto e il nulla,
(scritto di getto) tra le pagine mute
dall'inchiostro che urla.
©
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Commenti (2)
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Giacomo Scimonelli29 luglio 2016
Versi di pura Poesia... versi che trasportano il lettore nel mare di emozioni dell'Autrice che cattura l'attenzione con termini e metafore mai banali, ma coinvolgenti ed affascinanti...
Francesco Rossi29 luglio 2016
intensa, scorrevole, arriva puntuale alle sensibilita'. plaudo

