Viaggio senza ritorno
Inerte come un oggetto.
Smarrita la voglia di diletto.
Mi tocca seguire,
con occhi pesti e semichiusi,
la tua dipartita.
Mi guardi e sorridi;
pregusti il riposo
nella Comunione dei Santi.
Mi perdo nel tuo volto.
Reclino il capo angustiato.
Vivo il ricordo
di parole che avrei voluto
dire;
poesie che ti ho nascosto;
versi
che non avrò mai il coraggio
di scrivere.
Chissà sarai stanca
di vane parole.
Chiacchiericci insistenti,
misti a pettegolezzo
che si addice al volgo.
Ciarle
che muoiono
nello spazio di un mattino.
Arido versa il mio giardino.
©
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