La Giara

Si... Madre...è vero,
da quell'attimo bevuto
ti ho amata per sempre.
Nelle sue ossa bianche e crude,
e nella mia carne d'avorio
sulle vene di netto recise.
Da dove parte l'urlo di Munch?.
Dal deserto della mia neve muta,
dall'onda di ribellione e pianto,
dal mio canto imbevuto
dalle necrotiche e spente dune
sulla polvere intrisa di sangue,
nell'ombra grigia e già morta del mondo.
Cerco Madre la mia rubata Giara,
nascosta nell'estasi bianca
dei tuoi angoli accesi di Luna
e nelle tue umide cantine di Mare
colme fino all'orlo dei tempi,
dell'assenzio mistico e delizioso
alla pioggia che cola...
nella mia Giada d'ebano e amore.
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Commenti (1)
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rosanna gazzaniga17 agosto 2016
L'anima rinchiusa nella giara al riparo "dall'ombra grigia e già morta del mondo"...versi profondi, bellissimi che arrivano al cuore!
