Rosa d'amore
Michele Prenna
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Odiosamata donna
lo cor cruda affocava
d'acerbissima brama
e doglia gli recava.
Deh, quanto lacrimava
e come disperava
ché amore gli negava!
Ahi, morto si teneva
vanita la speranza
a lungo vagheggiata!
Mossa a pietade rosa
accorse profumata
a medicarne piaga
e a vita ritornava.
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Michele Prenna
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