Abbandono
Tu eri
Il mio addio
perfetto,
di quelli da raccontare
come l'eco dei passi
nella nebbia,
sotto i lampioni
come spettatori,
o di quelli di un film
in bianco e nero
avvolti nello scialle
sulla scogliera
col ruggito del mare
e la tempesta persa
tra i capelli o
di quelli seduti
al tavolino rosso
di un vecchio bistrot
mentre un tango
singhiozzava lungo la Senna
Addio coi pugni chiusi
ad occhi lucidi
dietro il finestrino
di un treno straniero.
Tu eri il mio addio
ma quel foglio scarabocchiato
lasciato lì sul tavolo
come un fiore a seccare
mi entro' dentro
negli occhi lacerando
il cuore in due
come solo il dolore
sa fare
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!