Ferragosto 2016
Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata
Commenti (5)
Non conosco l'età del poeta ma, da ciò che scrive in questo perfetto e musicalissimo sonetto, c'è da pensare che abbia superato il dantesco "mezzo del cammin di nostra vita" . E' infatti nella seconda metà della nostra esistenza che tutte le feste cominciano a diventare più tristi, perché non si conta più in avanti (quelle che dovranno venire), ma all'indietro (quelle che sono già passate), concludendo amaramente che queste ultime sono sempre più numerose e che sconfiggono, con un punteggio vieppiù cospicuo, quelle venture.
Quelli che verranno, pur se son meno dei trascorsi, saranno comunque i più graditi perché qui ancora saremo ed avremo modo di festeggiarli con le persone che amiamo e che in quei dì avremo accanto!
Malinconico ed armonioso sonetto in cui il Poeta, con grazia stilistica e talento, riflette sull'andare del tempo e sul futuro che pare accorciare le tappe. "I giorni più belli non li abbiamo ancora vissuti". E con questa citazione di Hikmet, auspico ancora di trascorrere tante e tante feste gioiose all'Autore. Prosit!
Credo che questo triste e nostalgico “sentire” sia insito nel poeta Crocetti e mi sta bene, perché quella gioia, esasperata ed assoluta, penso sia solo degli inconsapevoli. E’ sempre un mio pensiero. D’altra parte mi ci ritrovo un po’ dato che anch’io sono capace di vedere il positivo solo guardando il rovescio della medaglia. Le riflessioni del poeta sono giuste e condivise. Ci leggo anche un po’ di autoironia. Quello che è passato possiamo ricordarlo, ferragosto compreso, quello che accadrà e per quanti anni ancora… non lo sappiamo. Naturalmente... il sonetto è perfetto!
L'agosto delle ferie, il ferieagosto, ascende, chi è poeta, verso il Cielo; ivi ei si annota a penna, con gran zelo, la gloria delle sfere alte, piuttosto.



