Il bacio
Pio De Michelis
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Su panche eravam seduti,
e nostri lumi miravano il lucente astro notturno,
e lumi miei, di rado,
fuggenti, i suoi fissavano.
Rifulgenti stelle che nostri visi luminavano,
in cor m'accesero il desio di baciarla.
Nostri guardi si fusero,
il cor mio, dallo spirto d'amor mosso,
in petto, a vibrar comincio',
con ritmo crescente,
come d'arpa le corde se da man mosse.
Nostri visi si unirono, fino a vederne uno solo,
le labbra, bramanti di tal istante,
si fusero,
le mie tremolanti mani da tal brivido mosse,
cinsero lo suo corpo,
e il mio scosso dall'amor possente,
in lei trovo' quiete.
Come la fiamma del foco vivo,
che campagna incendia,
quando da lieve aer mossa,
dopo esser parsa spenta,
più intensa rinasce e ad arder torna,
cosi' il brucior d'amor
che fece schiavo mio cor,
dopo tal momento,
in me maggior desio di lei accese.
Stretti ci unimmo,
ed al tepor dei nostri corpi
scaldar ci potemmo.
©
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L'autore
Pio De Michelis
Al secolo Salvatore B. nasce nel 1989 a Caltanissetta, nel centro dell'assolata Sicilia. Attende agli studi tecnici presso l'Istituto Tecnico Industriale del suo paese natale e nel Marzo del 2011 consegue la laurea triennale in Ingegneria elettrica presso l'Universita' di Palermo. Accanito sostenitore dell'amore d'alt
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