La Rosa dell'Immenso

No, non è questo, il mio cobalto
acceso d'immenso.
Ascolta seduto nell'eloquente silenzio...
non è il tuo eco bianco!
Non mi piace questo inganno brutale,
non è il nostro Mare!
E' solo una bugia urlata male...
E' solo un sudato carnaio
che brulica schiuma (Escheria Coli)
di polvere e d'ossa.
Sono vele di gomma, rovesciate e dipinte.
Non è questo l'odore salmastro e amniotico
che spinge e danza di scirocco e luce.
Dove l'onda al ritorno lambisce
solo macchie d'ombra lunare.
Non è questo clonato Mare
dall'Estate già spenta e finita
tra frammenti di luce stellare
(caduti e marciti)
No... non è questa,
"la Rosa dell'Immenso".
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Commenti (2)
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Francesco Rossi17 agosto 2016
Una poesia che mi è piaciuta oltre che per il contenuto per lo stile dinamico impresso dalla poetessa.
Giacomo Scimonelli17 agosto 2016
Immagini dipinte con le sensazioni profonde dell'Autrice che conducono chi legge ad ammirare e far proprio un sentire profondo che affascina e coinvolge. Versi secondo me originali e lontani dal solito poetare scontato in cui è facile cadere... Una malinconia che cattura e coinvolge...

