Amerò pure
Amerò gli strati folli delle linee spezzate,
oblique, perpendicolari dei rami.
Di tutto ciò che i punti
e i frammenti potranno racchiudere.
Amerò pure i punti ossidati dei confini
e le parti a metà che hanno perso lucentezza.
Amerò le linee ondulate della luce
in un giorno di pioggia.
Trainerò a me gli attorcigli del mare in tempesta;
i segmenti arricciati della sabbia
e le irregolari impurità degli spruzzi d'acqua.
E di tutte le particelle
di metallo e cristallo e ferro io amerò;
dagli infiniti corpuscoli dei chicchi di grano
fino agli sconfinati granelli
d'uva scomposta io amerò.
Amerò pure le forme allungate,
sferiche, tondeggiate dei fiori spezzati;
dai colori ripieni fino ad arrivare
a desiderare i profili ingialliti delle foglie.
Attirerò alle curve
delle mie mani i cocci,
la terraglia dei cristalli,
e le forme attorcigliate dei rovi.
Amerò pure la tortuosità e la piega
dei venti;
gli sdrucciolevoli sentieri
inzuppati dalla pioggia;
il restringimento dei raggi di luce;
il desiderio del nero intenso di spegnere
il riflesso di ogni curva d’acqua.
Amerò pure le acque che scivolano
i venti che svuotano;
il tempo che invecchia frastagliate rocce
o prati fioriti io amerò
Amerò i cristalli di sale
che rende lo spazio all'insù marea.
E farò prigioniere dei miei occhi
ogni immagine riflessa che scivola
dalla luce sul far della sera
su ogni superficie smagrita di profumi;
rinsecchita di colori,
fino alla vegetazione arborea,
fino all’ estesa desertica;
dai fiumi di acqua dolce,
ai mari salati
io amerò perché amerò te.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!