Un inno all'amore
Rosaria Catania
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Una gioconda estate
ne scosse la bufera
volò nel tempo
arrestandone la fatal sera
con ali di madreperla
ne sfiorò quel viso ancor giovine
sul suo cammino
il ricordo si fermò
trasuda ardente fuoco
l'attesa rimase ancor un mistero
ricerco un suono una voce
dei passi
tentatrice vana
ceder in sanguinante ferita aperta
sorridere turbata e sciocca
nel sonno ristoratore
tra la folla
ti guardo
ti cerco
bentornato
ti sfioro il viso
salgono i canti alle labbra
e nella foschia del mattino che si sveglia
sfumano in me le larve della tristezza
ho sfidato la signora nera
infrangendone le sbarre delle viscere del nulla
e sulla scintilla cupida degli occhi
ti ho sentito vicino
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L'autore
Rosaria Catania
Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli19 agosto 2016
versi struggenti... pensieri che accendono brividi tra un triste canto e un ricordo incancellabile che si respira in ogni singolo verso, in ogni parola... non serve dilungarsi... basta leggere e le lacrime che scorrono in questi pensieri dedicati al proprio fratello, malinconicamente solcano anche il viso del lettore attento... Poesia commovente...

