Canzonetta semplice semplice
Com'era bella quella mia vallata
quando all'alba dall'alto l'ho osservata,
stava sorgendo dietro i monti il sole
e c'era intorno odore di viole.
Le colline baciate in mezzo al verde
e illuminate fin dove si perde
l'occhio che spazia verso l'infinito...
in questa meraviglia, quasi un mito,
sorridevano tutte e in quel sorriso
di te io rivedevo quel bel viso
e mi perdevo dietro al tuo ricordo
quando eravamo insieme, non lo scordo.
Risuonava in quell'alba risplendente
una campana, non capii più niente
e a te io dedicai la canzonetta
che m'ispirava una ridente vetta.
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L'autore
ex Lorenzo Crocetti
Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata
Commenti (1)
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Vaibhava das Vito Parisi20 agosto 2016
Codesto sirventese è in gloria e gaudio: l'ho letto silenzioso ed interiore; m'inchino alla maestria di voi, l'autore, e è come io avessi declamato in audio. Insomma, il paesaggio stesso plaude al carme che inviaste.
