Prima che la neve
Rita Minniti
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Colora la siepe,
quell’ultima margherita,
prima che il vento
ne sparpagli i petali.
La raccolgo sfogliando
il desiderio di sogni,
racchiusi a cerchio
in un riflesso d’occhi lucidi
adagiandoli su un foglio,
a ricordo.
Stropicciato,
scarabocchiato,
è lì a guardarmi
in una luce fioca,
come fossi assente,
come non fossi io.
E a ripensarci,
vorrei vivesse
ogni singola parola
nell’inchiostro,
prima che la neve,
d’un inverno alle porte,
sciolga la nostalgia,
e la tua voce
si perda lungo le note
d’un violino scordato
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L'autore
Rita Minniti
Commenti (3)
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Rosita Bottigliero23 agosto 2016
Un sentire il bisogno di colorare le cose... spaziare tra i pensieri della vita, in un unico sentire i bisogni. Bella e ben stilata lirica.
Angela Schembri24 agosto 2016
Un'ultima margherita, simbolo d'amore, ambita dagli innamorati per il "m'ama non m'ama", è ancora lì, a ravvivar la siepe. Come a volerla conservare fra i ricordi, prima che sfiorisca per sempre coi petali strappati via dal vento gelido, viene raccolta con cura ed adagiata sul foglio bianco della vita, sperando che ancor scritte parole parlino d'amore. Molto bella e velata di nostalgia.
Pierangela Fleri27 agosto 2016
Vorrei vivesse ogni singola parola dell'inchiostro prima che la neve le sciolga... Questa la sinossi di una poesia che ci appartiene.



