Lacrima nera
Satura mi sento
di giochi e parole.
La corda si è spezzata
di schianto, come guizzo
invernale
su nuda roccia infuocata.
Sei fumo... e nient'altro.
Sei il male.
Viene il silenzio,
irrompe con passo lento
la solitudine.
Mi distendo
su un letto di sabbia
capovolta sui mondi,
e scendo in picchiata
verso il centro del mare.
Lo sento mormorare
e zampillare tra i flutti.
Odo il vento, soffiare
sui miei nervi tesi...
M'investe con la sua furia,
mi placa.
Finché non si impiglia
(distratto!)
tra un lacero nido
e una lacrima nera...
Lacrima mia immensa,
grande quando il mare.
Chi mai ti
potrà asciugare?
©
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