La Notte
Anna Maria Scamarda
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La notte,
ha lacrime amare
su braccia cadenti,
fra detriti d'anime mute
in cerca dei cari perduti...
E' scesa di nuovo,
ignuda,
lasciando le stelle al suo cielo.
E' sola,
come una madre smarrita,
senza ornamenti di luci,
neppure la luna...
La notte,
è una coltre luttuosa,
ai piedi d'un'alba lontana,
che piange in silenzio i suoi morti...
Raccoglie il dolore al suo manto
scheggiato dal pianto
e ne fa stelle,
che salgono e brillano in cielo.
Or tace...
cercando la pace
poi, trova riparo nel cuore
d'un'ultima lacrima stanca.
©
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Anna Maria Scamarda
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