Settembre, a volte, regala fiori nuovi
Francesco Falconetti
237 poesie pubblicate
+ Segui
Lo guardavo con lo stupore delle favole
mentre narrava, sorridendo, le illusioni della sua infanzia,
la timida certezza del suo presente.
E quel chiarore bruno (d’orso), che non s’arrendeva agli schiamazzi,
gl’illuminava, a tratti, il volto (tondo),
allineato perfettamente in riga con il suo vestito scuro a coste.
Era un’impressione vagheggiante di preamboli,
sottolineature accentate di spartiti d’orchestra sinfonica
le cui note si disperdevano
permeabili ai muri, così refrattari agli anni.
Settembre, a volte, regala fiori nuovi.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Francesco Falconetti
A volte, così docile, mi lascio cullare. Questo mutevole vento (che talvolta ritorna), mi trasporta, così lontano.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Antonella Garzonio2 settembre 2016
Bel saluto a settembre con immagini piene di luce, di un incontro quasi sognato, ne percepiamo l'emozione, lo stupore, l'incanto. Apprezzata, Il mio elogio
Berta Biagini2 settembre 2016
Credo che si possa leggere molto molto di più di quanto può apparire dal titolo – quell’orso credo proprio che indichi la strada giusta – quel percorso di vita che mai si potrà dimenticare e questo vale anche per il cuore più arido – un riportare alla memoria quei momenti d’infanzia vissuti con chi più ci ha amati.


