Pallida sete
Rosaria Catania
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Son acque morti
chiuse in un universo di creta
il sole opaco stride
e si raduna sul pallido bagliore
eran grida di naviganti
sul vascello all'orizzonte
sulla negra nave
a lor soffogar
pallida sete
sulle bocche il canto si fece urlo
s'ingarbuglia e par s'intoni
al codesto popolo ad ascoltare l'aiuto
smisurata persa
oggi tal sono domani persa
son uccelli di bosco
che col lor primo raggio
l'aria le fa fuggire
sul profumo intenso di libertà
della tristezza lontana
©
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L'autore
Rosaria Catania
Commenti (2)
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e
emiliapoesie392 settembre 2016
hai affrontato un problema sociale che non cessa di essere ma ogni giorno nonostante tutto si ripete. molto ben formulata il mio elogio...
Michelangelo La Rocca2 settembre 2016
Il dramma biblico dell'emigrazione che l'Autrice affronta con versi delicati che denotano la sua alta sensibilità umana e sociale! Bella poesia!

