La caduta di San Giovanni d’Acri
Pasquale Farallo
276 poesie pubblicate
+ Segui
Invitto il cuore
d’assalti d’armi e d’onore
avvinta e strenue
stette la guarnigion furente
nell’ultimo baluardo
della città dolente
alla difesa di lor dimora avita
Ma dove non poté la spada
poté di sete e fame
più cruenta e infame
la devastante guerra.
Fu d’uopo all’infedele infido
consegnar infine della città le mura
e de’ Cavalieri la fortezza ardita
Persa fu la battaglia
e persa la Terra Santa
che dai Templari fino all’ultimo
col sangue e con l’onore
fu difesa e venerata
e dalle loro spade
le sacre strade presidiate
Ogni cristiano pellegrino
così liberamente ardiva
calpestar il sacro suolo
di Gerusalemme liberata.
Or mai più sarà così
in questa terra martoriata
e da tutti desiata, per i secoli a venire
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Pasquale Farallo
La poesia mi incanta, mi affascina, mi esalta, mi accompagna, è lo specchio della mia anima, perchè mi fa sentire vivo. Essa è l'unico modo, a me più congeniale, che mi permette di esternare le mie sensazioni, le mie emozioni, anche le più profonde e recondite, rendendo possibile condividerle con gli altri. La poesia p
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
