Quietude

Piccoli, scarlatti fiori crescono sul mio pube.
Una vellutata esplosione di minuti petali settembrini
è germogliata sul mio esser Terra
feconda e pura, per unioni adamantine
ma una nenia di consuetudini, s’agita
stremata, e non sa dove morire.
Bagnami pioggia, infradiciami!
Ch'io possa lavar le ossa agli uragani
non trovo forza da opporre alla petulanza dei venti
il mio addome non sente aromi
non respira, non bisbiglia
è una soglia di pietra esangue
nel sogno di nuove primavere.
©
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L'autore
Jibi
In un’alternanza di Luci e Ombre, su di un foglio bianco, si distende la mia Anima....
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