La crocerossina
Davide Ghiorsi
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Toglimi la notte dal cuore
strappala via in un sol tiro
c'è un buio che nemmeno più il sole
ha un altro colore che il nero.
Il camice tuo così bianco
confonde il ballar della vista
brucia il dolor che ho nel fianco
ma tieni la mano mia, resta.
Siam padri, siam figli, siam steli
di fiori che han visto l'arsura
siam faggi, siam pini, siam meli
siam rami che dan segatura.
E' rossa la croce sul cuore
tuo madre, tuo figlia, tuo moglie
e doni uno stralcio di sole
ai rami che han perso le foglie.
Tu piangi eppur mostri il sorriso
e gli occhi son voli d'uccelli
tremanti carezze sul viso
d'un uomo, disteso, a brandelli.
Che può sol tenerti la mano
per poi scivolar nella resa
ma vicino a te, pur lontano
morire, sentendosi a casa.
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L'autore
Davide Ghiorsi
Commenti (3)
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Berta Biagini6 settembre 2016
Una parola ”crocerossina” che sento in particolar modo – memore di racconti che in famiglia fluttuavano –un autore sempre capace di coinvolgere. Un mestiere al quale bisogna essere portati onde poter donare tutto noi stessi. Commossa.
e
emiliapoesie396 settembre 2016
dedica che merita tutto il rispetto per la persona che veste il ruolo di crocerossina, io la definirei donazione di se al servizio del prossimo... molto ben scritta i miei complimenti...
Merlino6 settembre 2016
versi cadenzati che danno alla lirica una musicalità non comune. Scorrono piacevolmente alla lettura. Complimenti


