Eresie
L'euforia si è rivelata dalle lucide vene di una strega.
L'amore si è ingenuamente nascosto nelle oziose realtà.
Il pianoforte martella fra le stradine umide di essenze arcaiche
e la nera notte avanza con le sue tisane di fiori recisi
e oli della sapienza.
Il vento ha già scoperchiato gli arcani.
Come un eretico, brucio gli assordanti ricordi assieme al loro scettico baule.
La società è stregata dalle illusioni, si inietta sfumate promesse
e sogna fottuti incubi terreni.
I poveri e i pazzi hanno le chiavi del regno,
evidenziano i loro cesari.
Pioggia di narcisi azzurri imperla il cuore della città dell'inganno.
Nessuno risponde alle proprie domande, si imbarcano nelle vetrate
di una nave bugiarda, tutti gelosamente radunati negli oblo' della miseria.
La messa continua, ed io mi improvviso sacerdote di un dogma liberatorio.
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