L'indecorosa vita di un venditore di chiodi piegati
Hariseldom
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E così alla fine mi ritrovo qui
tra due copertoni bucati
è una prostituta grassa
al bivio di una strada statale
che se fumassi ancora
allora forse tutto questo...
tutto questo potrebbe avere senso.
Lei mi offre da bere
del gin di borgata
mi parla di Trieste
e di sua figlia innamorata.
Io le sorrido perché sono educato
ma quei quattro denti rimasti
mi danno un'aria d'assassino.
I suoi denti sono neri di nicotina
non trova più clienti da tanto
solo qualche vecchio con pochi denari
e un ragazzo dai gusti un po' strani.
Il suo pappone è uno di Camogli
finito per caso sulla strada
morto di fame come lei
più che un padrone è un barbone.
Mi fa vedere la foto della figlia
andata via che era una ragazzina
ora lavora in una fabbrica di giocattoli
e di sua madre non vuol sapere.
A volte si ferma il maresciallo a chiacchierare
le chiede se ha bisogno di qualcosa per la notte
c'è un prete che gira per le notti
dice che potrebbe aiutarla
ma non il suo uomo
non lui.
Lei ringrazia della gentilezza
ma resta ad aspettare qualche cliente
mentre io raccolgo chiodi piegati
per metterle nelle croci di legno
la gente ama i crocifissi
li fa sentire innocenti
ma l'unica che conosco senza peccato
è una prostituta grassa
che vive dietro il supermercato.
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