Un giorno in più

Le luci dei lampioni brillano sui tetti delle auto ferme,
gocce di brina ricoprono i giardini vuoti,
lei posa in silenzio innanzi a quel vetro,
lo sguardo stanco e una ruga le disegnano il viso,
si morde le labbra mentre fissa la strada,
le dita tremanti le scorron la chioma,
pensa agli anni passati,
ai ricordi, gli odori,
crocevia di rimorsi e scaglie d’amore,
non è triste ne assorta,
stringe forte un cuscino,
pensa già al nuovo giorno, la spaventa l’attesa,
piano lascia cadere le sue spalle sul muro,
scorre via la corazza e resta nuda a sognare.
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