La porta del cielo
Non avrò capelli bianchi da contare;
né ossa fragili da reggere
il peso di una postura.
Occhi non opachi
fisseranno una realtà oggettiva
mai conosciuta.
Carne disgregata seppellita
con dolore;
anima splendente destata
dal torpore;
sorriso di Padre
scritto nel suo cuore.
Peccati mondati
in limpido lavacro.
Mi aprirai quella bianca
porta
in mattino assolato.
Pietosa mano
benedirà il requiem
di un soldato.
©
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