Dispersi
paola marchi
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Viaggiami nel cuore, senza far rumore
era la melodia salmastra di un'onda
inabissata sulla riva
in questo infinito mare,
che sa di conchiglie tra le nostre dita.
Rottami di legno screpolati, pezzi di alberi maestri
sbattevano irrequieti tra gli scogli impauriti
dall'urlo del vento,
che ci trastullava e ci ingabbiava come pesci,
tra le reti bucherellate di quei pescatori lontani,
lasciate a noi, come abiti strani.
Ridavamo nudi, frastornati,
tra baci pizzicati di sabbia e acqua salata,
legati come anguille,
risucchiati dal mare.
L'intensa luce di un faro
ci fulminò lo sguardo.
Il fulmine spezzò l'incanto,
l'uragano squarciò l'abito
ed il tornado ci mozzò l'abbraccio.
Catapultati disgiunti e distanti,
un boato si trasformò in pianto.
La pioggia ripulì la sabbia e di noi nessuna traccia.
Dissolti.
Il mio urlo disperato sul materasso.
L'incubo ci gettava lontano.
La mia speranza
vegetava alquanto,
grondando lacrime insopportabili.
©
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L'autore
paola marchi
Non sono poetessa, ne scrittrice, solamente una donna, che rubando tempo al tempo di una vita reale colma di numeri, obblighi fiscali e doveri morali, si immerge in un' oasi di tranquillità, nella quale esprime quella Paola, che Nessuno conosce e neppure per un attimo, immagina che possa essere Lei, veramente tale.
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