Miseria
Incontrai quel tizio un giorno
indossava l’abito buono
con le spalle imbottite
-forse un po’ démodé-
e in tutto il suo fare
mostrava di non essere nato
vestito con gli stracci della miseria.
In lui erano le asole slabbrate
i polsini mangiati dalla fame
così come tutto il suo corpo
a invocare pietà
più dell’ultimo mendicante.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
M
Tutte le opere →
L'autore
Marco G Maggi
Nato a Tortona nel 1968, vive in provincia di Alessandria. Sue poesie sono state pubblicate su numerose antologie, in blog e siti di riviste culturali oltre ad avere ottenuto numerosi riconoscimenti in concorsi e premi letterari. Nel febbraio 2014 ha pubblicato la sua prima silloge, intitolata “Punto di fuga”, presso
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Merlino21 settembre 2016
un testo molto elegante e di un certo fascino che ci prende molto complimenti
