Colpi di lingua
Conosco un certo tipo che “assai” stimo
per come qui fra noi sa comportarsi,
quando lo incontro è sempre lui per primo
a farmi un grande inchino e scappellarsi.
Ei mi sussurra molto infiorettato
“Buongiorno cavalier, com'è elegante!”
anche se cavalier non son mai stato
e il pantalone mio... è un po' calante.
Ha fatto una carriera prodigiosa
trattando il capoufficio come un mito:
“E' il più bravo di tutti in ogni cosa
e le questioni a volo ha ben capito!”
In breve egli è salito in alto ai ruoli
e continuando a dar sempre leccate
a destra e manca, insomma a tutti poli,
ha raggiunto le vette più insperate.
A un settore importante ora è preposto,
l'ufficio relazioni con l'Angola,
e pensate che occupa quel posto...
e non sa di tal lingua una parola!
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e
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L'autore
ex Lorenzo Crocetti
Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata
Commenti (2)
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Vaibhava das Vito Parisi23 settembre 2016
Trentadue denti, sorridenti e stretti, l'ipocrita e burocrate digrigna; sforza la grinta fintasi benigna, stirando, e forte, modi acri e abietti. Mi rammenta del falsario Filippo Argenti (Inferno, VIII; LXI.)
Luisa Molinari23 settembre 2016
A buon intenditor poche parole, a chi intendere non sa o non vuole non ne basterebbe neppure un mare...

