Il vestitino blu
Ho un senso di perdizione
lungo i tuoi fianchi
e dentro la stretta di un lento,
mentre i passi sono impacciati
e le voglie sferzanti e precise.
Dimmi come posso tornare
all’arida terra di prima
e cessare il pensiero costante,
che pur senza che nulla succeda
si forgia ancor più imperante.
Ho un senso salvifico
lungo i tuoi fianchi
e dentro la stretta di un lento,
poggiando me stesso
sui tuoi occhi socchiusi.
Le attese si sommano
mortifere, cupe, annunciando l’inverno.
Tornando, sarà troppo freddo
per rivedere un vestitino blu,
ma dentro la stretta di un lento
ritroverò il colore più bello,
poggiandomi perso
sui tuoi occhi socchiusi,
scrutando le tue iridi
è estate lo stesso.
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